Cosa prevede il nuovo Codice della Strada 2024?

Il disegno di legge sulla riforma del Codice della Strada 2024 è stato approvato dalla Camera dei deputati il 27 marzo 2024. Non è ancora entrato in vigore, ma manca solo l’approvazione del Senato per dare il via alle nuove regole.
Vediamo insieme le principali e più stringenti modifiche previste dal ddl.

Limiti tasso alcolemico e sostanze stupefacenti nel Nuovo Codice della Strada

Sanzioni più severe per chi si mette al volante sotto l’effetto di alcol.
Secondo il disegno di legge, chi si trova al volante con un tasso alcolemico compreso tra 0,5 e 0,8 g/l, dovrà pagare una multa fino a 2.170 euro, oltre alla sospensione della patente da 3 a 6 mesi;
A chi invece viene rilevato un tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5 g/l, rischierebbe l’arresto fino a 6 mesi, la sanzione massima sale a 3200 euro e la patente sospesa da 6 mesi a 1 anno.
Ai recidivi il limite sarà abbassato a 0 e non potranno circolare senza aver installato il dispositivo alcolock.
Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti, decade il requisito dello stato di alterazione, sarà sufficiente la positività al test antidroga per vedersi revocata la patente con sospensione per 3 anni.

Monopattini elettrici

La tanto vociferata stretta sui monopattini elettrici potrebbe presto diventare realtà.

Nel disegno di legge è infatti previsto l’obbligo per i mezzi di essere dotati di:

• assicurazione
• targa
• frecce e luce del freno

A questi, si aggiunge l’obbligo per il conducente di indossare il casco, pena una multa da 100 a 400€.

Mentre i monopattini in sharing potrebbero dover essere dotati di un dispositivo di blocco che scatta in caso di uscita dall’area consentita per la loro circolazione.

Guida con il cellulare

Al momento per chi usa il telefonino alla guida è prevista una multa di 165 euro e la decurtazione di cinque punti della patente.
Con la riforma, la multa salirebbe a 422-1697€ oltre alla sospensione della patente fino a due settimane, a seconda dei punti residui.

Educazione stradale

Non solo restrizioni, ma anche iniziative per promuovere e incentivare l’educazione stradale a scuola.

Secondo il ddl, ai ragazzi delle superiori che frequentano corsi extracurricolari di educazione stradale, potrebbero ottenere 2 punti extra al momento del rilascio della patente.
A parte questo, fare educazione stradale per le scuole è un modo furbo e intelligente di fare educazione civica cioè insegnare in modo pratico il rispetto degli altri e il rispetto delle regole non come un odioso obbligo ma come un vantaggio enorme per tutti.


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